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ASSOCIAZIONE

Statuto della Associazione Culturale

"SAGRA DEL PINOLO ASSOCIAZIONE PARROCCHIALE"


Art. 1- Denominazione

È costituita l'associazione denominata "SAGRA DEL PINOLO ASSOCIAZIONE PARROCCHIALE", in seguito chiamata per brevità "SAGRA", con sede legale in San Piero a Grado (PI), via Vecchia di Marina n°5. L'associazione è apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. L'associazione è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile nonché del presente statuto.


Art. 2 - Scopi

L'associazione opera per il perseguimento, in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale e beneficenza ed ha per scopo:

1) la beneficenza a persone che versano in situazioni miserevoli, ad organizzazioni di culto, ad altre organizzazioni e associazioni e/o comitati senza fini di lucro, anche attraverso il reperimento di fondi ed il compimento di qualsiasi operazione o iniziativa, anche di natura occasionalmente commerciale e produttiva;

2) la promozione culturale degli associati mediante attività rivolte ad iniziative di carattere religioso, turistico, sportivo, formativo ed informativo;

3) la promozione di attività turistiche del territorio, coincidente con la giurisdizione della parrocchia della Basilica Romanica in località di S. Piero a Grado. mediante iniziative atte a sviluppare il senso associativo del quartiere e della cittadinanza;

4) Non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività direttamente connesse. Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l'erogazione dei servizi, la gestione e l'accesso alle strutture dell'ente saranno disciplinati da un regolamento di amministrazione.


Art. 3 - Soci

L'Associazione è costituita dalle seguenti categorie di Soci:

Soci fondatori: coloro i quali hanno costituito l'associazione.

Soci onorari: coloro i quali, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, sono meritevoli di far parte dell'associazione. Questi non hanno diritto di voto ne devono versare la quota associativa. Il Parroco pro-tempore della Parrocchia della Basilica di San Piero a Grado è, di diritto, socio onorario, senza obbligo di presentare istanza di ammissione né versare la quota associativa ed ha i medesimi diritti dei soci fondatori. Egli fa parte, di diritto, del Consiglio Direttivo senza diritto di voto onde preservarne l'imparzialità.

Soci ordinari: le persone fisiche e giuridiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di far parte dell'associazione, a mezzo di richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo, a fronte del versamento della quota sociale. Requisiti per l'ammissione di un nuovo socio sono, la maggiore età e le qualità morali del buon padre di famiglia.

Le persone giuridiche sono rappresentate presso l'associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.

I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall'Assemblea Generale e le direttive impartite dal Consiglio Direttivo.

I soci maggiorenni e soci da almeno un anno hanno diritto di voto nell'Assemblea Generale sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega.


Art. 4 - Criteri di ammissione e di esclusione dei soci ordinari

L'ammissione dei soci ordinari decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo che esamina le domande degli aspiranti soci; l'esame dell'istanza e la conseguente deliberazione deve avvenire nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione.

Alla delibera, assunta in senso positivo, fa seguito l'iscrizione nel registro dei soci.

I soci cessano di appartenere all'associazione:

- per dimissioni volontarie;

- per decesso;

- per esclusione.

Il regolamento di amministrazione disciplina i casi di esclusione e le modalità di assunzione della deliberazione di esclusione da parte del Consiglio Direttivo nonché la conseguente comunicazione all'interessato.

Contro il diniego all'iscrizione tra i soci è ammesso ricorso all'Assemblea. dei soci che decide sull'argomento nella prima riunione convocata.

Le decisioni dell'Assemblea dei soci sono definitive ed inappellabili.


Art. 5 - Diritti e doveri dei soci fondatori ed ordinari

I soci fondatori ed ordinari sono tenuti al versamento di una quota associativa avente durata triennale; inoltre, i soci fondatori ed ordinari possono, volontariamente, contribuire alle spese annuali dell'associazione con un contributo in denaro. La quota associativa ed il contributo a carico dei soci ordinari e fondatori non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dall'Assemblea eventualmente convocata per l'approvazione del documento di programmazione economica. La quota associativa è triennale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.

La quota associativa deve essere versata entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del rendiconto economico dell'esercizio di riferimento.

Ogni socio fondatore ed ordinario ha il diritto:

- di partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento del contributo, e di votare direttamente o per delega;

- di conoscere i programmi con i quali l'associazione intende attuare gli scopi sociali;

- di partecipare alle attività promosse dall'associazione;

- di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Ogni socio fondatore ed ordinario è obbligato:

- ad osservare le norme del presente statuto, dell'eventuale regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;

- a versare la quota associativa stabilito dall'Assemblea;

- a svolgere le attività preventivamente concordate;

- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'associazione.

Tutti i soci fondatori ed ordinari in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto all'elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali.

In sede di Assemblea ogni socio fondatore ed ordinario ha diritto ad un voto e può essere portatore di una sola delega.


Art. 6 - Patrimonio e mezzi finanziari

Il patrimonio dell'associazione è costituito dai beni mobili ed immobili conferiti all'atto della costituzione ed in esso risultanti. Il patrimonio potrà essere incrementato con:

* acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all'associazione a titolo di incremento del patrimonio;

* lasciti e donazioni con destinazione vincolata;

* iniziative di qualsiasi natura convenienti agli scopi associativi, al netto delle spese documentate;

* sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali.


E' comunque fatto salvo l'obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio. 

L'associazione persegue i propri scopi mediante l'utilizzo di:

a) quote associative;

b) rendite patrimoniali;

c) contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private;

d) proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio;

e) attività marginali di carattere commerciale e produttivo, manifestazioni, mostre e mercati artigianali finalizzate alla raccolta fondi;

f) finanziamenti ed ogni altro tipo di entrate.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

Gli utili oli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


Art. 7 - Bilancio

L'anno finanziario inizia il l° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il rendiconto predisposto dal Consiglio Direttivo deve essere depositato presso la sede dell'Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta dell'Assemblea per poter essere consultato da ogni associato.

E' vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione.


Art. 8 - Organi

Sono organi dell'Istituzione:

* L'Assemblea Generale dei Soci;

* Il Consiglio Direttivo;

* Il Presidente;

* Il Vice Presidente;

* Il Segretario;

* Il Tesoriere.

Gli incarichi degli organi sopra descritti sono gratuiti.

Possono inoltre essere costituiti, secondo le modalità previste nel regolamento organi di controllo e di garanzia:

- il Collegio dei revisori.

Tutte le cariche dell'Associazione sono gratuite salvo l'eventuale rimborso dell'incarico.


Art. 9 - Assemblea dei soci

L'Assemblea dei soci è costituita da tutti soci in regola con i pagamenti delle quote sociali come determinate dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea dei soci è l'organo deliberante principale dell'associazione ed è costituita da tutte le tipologie di soci. i soci fondatori ed ordinari devono essere in regola con il pagamento delle quote associative conformemente a quanto previsto nel regolamento di amministrazione.

L'Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell'Associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota.

L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione almeno una volta all'anno in via ordinaria ed in via straordinaria .quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno tre decimi degli associati.

La convocazione dell'Assemblea viene effettuata mediante comunicazione agli interessati secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione e mediante affissione della lettera di convocazione presso la sede legale dell'Associazione almeno 15 giorni antecedenti alla data prevista per l'assemblea.

In prima convocazione l'assemblea ordinaria é valida se è presente la maggioranza dei soci, in seconda convocazione l'assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

L'Assemblea in prima e in seconda convocazione delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all'albo della sede del relativo verbale secondo i tempi ed i modi stabiliti nell'eventuale regolamento di amministrazione.

L'Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

- eleggere il Consiglio Direttivo;

- approvare il regolamento di amministrazione;

- approvare l'eventuale documento di programmazione economica ed il rendiconto economico;

- approvare l'importo triennale delle quote associative,

- determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell'Associazione,

- approvare la relazione annuale sulle attività;

- approvare i verbali delle proprie sedute;

- eleggere il Collegio dei Revisori, se previsto.

L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull'eventuale scioglimento dell'associazione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione che è coadiuvato dal Segretario; il Segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell'Assemblea e redigere il verbale della seduta.

Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ed approvato dall'Assemblea secondo le modalità stabilite nel regolamento di amministrazione.


Art. 10 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'Associazione.

Il Consiglio Direttiva è composto da quattro a sedici membri, eletti dall'Assemblea fra i propri componenti; nell'eventuale regolamento di amministrazione sono indicati i tempi e le modalità in relazione ai quali l'assemblea dell'Associazione stabilisce il numero dei componenti del Consiglio Direttivo.

I Componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento dell'organo e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si insedia su convocazione del Presidente uscente.

Al Consiglio Direttiva sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Associazione ed all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea dei soci.

Compete al Consiglio Direttivo:

- predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea;

- eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere dell'Associazione;

- formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione:

- elaborare l'eventuale bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo;

- elaborare il rendiconto economico;

- predisporre la determinazione della quota triennale da versare da parte dei soci.

Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall'Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci in regola con il versamento delle quote associative e con le modalità stabilite nell'eventuale regolamento di amministrazione. membri del Consiglio Direttiva svolgono la loro attività gratuitamente.


Art. 11 - Durata e rinnovo del Consiglio Direttivo

I componenti del Consiglio Direttiva restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell'organo di amministrazione secondo quanto previsto dall'articolo precedente; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio Direttivo mediante convocazione dell'Assemblea Generale dei Soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di-amministrazione.

La convocazione dell'Assemblea e le modalità di elezione dei nuovi consiglieri sono stabilite nell'eventuale regolamento di amminstrazione.


Art. 12- Decadenza e cessazione dei consiglieri

In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti il Consiglio Direttivo, si provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione cori una nuova elezione da parte dell'Assemblea dei soci. I consiglieri nominati in surroga restano comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo. Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l'organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell'intero Consiglio.


Art. 13 - Adunanze del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si raduna almeno una volta l'anno per l'approvazione del rendiconto economico; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l'urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri; la richiesta dei Consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell'Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo entro i termini e con le modalità stabilite nell'eventuale regolamento di amministrazione. Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie, anche mediante posta elettronica.

li Consiglio Direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti.

In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all'ordine del giorno.


Art. 14 - Deliberazioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo delibera validamente con l'intervento della metà più uno dei membri che lo compongono con diritto di voto e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti con diritto di voto; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo quelle attinenti a persone fisiche che avranno sempre luogo a voto segreto.

In caso di votazione che consegua parità di voti, la proposta si ha per non approvata.

Il Segretario dell'Associazione provvede alla stesura del verbale dell'adunanza; in caso di assenza od impedimento del Segretario tali operazioni saranno affidate ad uno dei Consiglieri intervenuti.

verbale dell'adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti; quando qualcuno degli intervenuti si allontani o ricusi firmare ovvero non possa firmare, ne viene fatta menzione nel verbale stesso.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti o comitati esecutivi all'uopo istituiti, per la gestione di affari correnti afferenti all'amministrazione dell'Associazione.


Art. 15 - Presidente

Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, nella seduta di insediamento e a scrutinio segreto, a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio Direttivo medesimo.

Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vice Presidente dell'Ente.

La seduta di insediamento è presieduta dal Consigliere più anziano di età.

Il Presidente dura in carica tre anni.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio Direttivo.


Art. 16 - Compiti del Presidente

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio. Spetta al Presidente:

a) determinare l'ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei soci;

b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;

c) curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

d) convocare e presiedere l'Assemblea dei soci;

e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione:

f) esercitare la sorveglianza sull'andamento morale ed economico dell'Associazione;

g) assumere, nei casi d'urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione dei Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vice Presidente.


Art. 17 - Vice Presidente

Il Vice Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, nella seduta di insediamento e a scrutinio segreto, a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio Direttivo medesimo.

Il Vice Presidente dura in carica tre anni.

Il Vice Presidente, in caso di assenza e/o grave impedimento del Presidente, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio Direttivo.


Art. 18 - Compiti del Vice Presidente

Il Vice Presidente del Consiglio Direttivo ha, in caso di assenza e/o grave impedimento del Presidente, la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di assenza e/o grave impedimento del Presidente, spetta al Vice Presidente:

a) determinare l'ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei soci;

b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;

c) curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo:

d) convocare e presiedere l'Assemblea dei soci;

e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione;

f) esercitare la sorveglianza sull'andamento morale ed economico dell'Associazione;

g) assumere, nei casi d'urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.


Art. 19 - Segretario

Il Segretario è nominato con i medesimi criteri e maggioranze richieste per la nomina del Presidente ed è responsabile della redazione e conservazione dei registri associativi.


Art. 20 - Tesoriere

Il Tesoriere è nominato con i medesimi criteri e maggioranze richieste per la nomina del Presidente ed è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell'Associazione ed opera sotto le direttive e vigilanza del Presidente.


Art. 21 - Collegio dei revisori

L'assemblea può eleggere un Collegio dei revisori composto da tre soci eletti dall'Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo.

I Revisori durano in carica tre anni a decorrere dalla loro nomina.

Il Collegio dei revisori ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Per l'assolvimento del proprio mandato i revisori hanno libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell'associazione.

Le modalità di nomina dei revisore ed il funzionamento del collegio sono disciplinate dal regolamento di amministrazione dell'Associazione.

L'incarico di revisore è gratuito fatta eccezione per le spese direttamente sostenute per l'assolvimento dell'incarico.


Art. 22 - Modifica statuto e scioglimento dell'associazione

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un quinto (1/5) dei soci.

Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea straordinaria con la presenza di almeno la maggioranza dei soci e voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell'associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) dei soci, dall'Assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

Il patrimonio residuo dell'ente deve essere devoluto ad altra organizzazione non lucrativa, secondo i criteri stabiliti nel regolamento di amministrazione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni utili e riserve ai soci.


Art. 23 - Norme generali

Per quanto non contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dal Codice Civile.

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